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Il test che analizza le nostre personalità è una bufala

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Gira su Facebook in questi giorni, ma il test non aiuterebbe a capire il nostro cervello.

di Mariacristina Monaco

 

Da tempo il mondo scientifico mondiale ha avallato una tesi secondo la quale la nostra personalità dipenderebbe dalla predominanza di uno dei due emisferi del nostro cervello. Infatti per anni si è pensato che la parte destra del nostro cervello sviluppi un’indole creativa e sensibile, e, invece, la parte sinistra un carattere logico e razionale. Di recente, però, la teoria è stata messa in crisi da uno studio condotto dallo scienziato cognitivo Kosslyn con il suo libro “Top Brain, Bottom Brain: Surprising Insights into How You Think” (del quale ci eravamo occupati sullo sfogliabile di Quotidiano Giovani), secondo il quale, invece, le personalità sarebbero influenzate dal prevalere della parte alta e bassa del cervello.

Gira in questi giorni un test, soprattutto tramite Facebook, realizzato dall’agenzia di comunicazione dei fratelli Leonard e Gordon Sommer sul sito Sommer+Sommer, che promette di far capire quale sia l’emisfero predominante nel nostro cervello. È stata però smentita la veridicità dei risultati, grazie soprattutto a Jared Nielsen della University of Utah, e in Italia, dall’intervento di Antonino Ruffino, docente della Facoltà di Psicologia de La Sapienza di Roma, sulla rivista Wired. Secondo il professore infatti, il meccanismo alla base sarebbe quello del test di Stroop, che chiede di indicare il colore indicato da una parola che però si presenta in un’altra tonalità, ad esempio la parola “rosso” scritta in giallo. Questo test, però, viene usato per studiare le funzioni esecutive o l’attenzione. Dubito che ci siano le basi per sostenere che riguardi l’emisfero destro o sinistro. Vengono coinvolte piuttosto strutture specifiche del cervello che non sono collocabili nettamente in una delle due parti, afferma Ruffino. 


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