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Nuovi voucher lavoro 2017

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Entrano in vigore il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale

Entrano in vigore da lunedì 10 luglio 2017, i nuovi voucher infatti  l’Inps attiva infatti la procedura per le due nuove forme contrattuali che hanno sostituito i vecchi buoni lavoro.

Il libretto famiglia è rivolto alle persone fisiche non nell’esercizio di un’impresa o di una libera professione. Le attività ammesse sono: piccoli lavori domestici, compresi quelli di giardinaggio, pulizia e manutenzione, assistenza domiciliare a bambini e persone anziane o ammalate o affette da disabilità; insegnamento privato supplementare. Da gennaio 2018 saranno inclusi anche i servizi di baby sitting.Il pagamento avviene con “titoli” dal valore di 10 euro l'ora al massimo, cifra che include 8 euro di compenso per il lavoratore, 1,65 euro di contributi alla gestione separata Inps, 0,25 centesimi per l’Inail e 0,10 centesimi di oneri gestionali.

Il contratto di prestazione occasionale interessa professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata, imprese del settore agricolo e la pubblica amministrazione. Il datore di lavoro deve registrare se stesso e il lavoratore, versare la “provvista” attraverso il modello F24 o pagamento elettronico e comunicare l’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa. Al pagamento provvederà l’Inps il 15 del mese successivo allo svolgimento del lavoro, con accredito sul conto corrente, sulla carta di credito o attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere riscosso presso tutti gli uffici di Poste Italiane., il compenso minimo giornaliero non può essere inferiore a 36 euro, per le ore successive il compenso è fissato dalle parti, ma non può essere inferiore ai 9 euro l’ora.A questa somma si aggiungono 2,97 euro di contributi alla Gestione Separata dell’Inps e 0,32 di premio assicurativo all’Inail. Si applica inoltre l’1% per gli oneri di gestione.

Il compenso ha un tetto annuo di 5.000 euro per ciascun prestatore,2.500 euro nel caso che ogni “prestatore” lavori per “il medesimo utilizzatore”.

Scelti per voi | di Qg | 26/09/2017


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