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Berlino, tir travolge folla in mercatino di Natale: 12 morti, 48 feriti

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Dopo Nizza, torna l'incubo attentati in Europa: un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino. 12 morti e 48 feriti.

L'ombra del terrorismo si allunga di nuovo sull'Europa, questa volta su Berlino. Un camion si è schiantato sulla folla a un mercatino di Natale nel centro della capitale tedesca, nella piazza Breitscheidplatz, uccidendo 12 persone e ferendone 48. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, la polizia di Berlino su Twitter parla di un "presunto attacco terroristico". Secondo gli investigatori il tir "è stato deliberatamente lanciato contro la folla".

MERKEL: TROVEREMO I COLPEVOLI PRESTO. In un messaggio al paese la cancelliera tedesca Merkel ha commentato il tragico evento: "Penso a tutte le persone morte e coinvolte nell'attacco di ieri, agli amici e alle loro famiglie. Tutti noi, tutto il Paese è con tutti voi e speriamo che tutto venga risolto e soprattuto venga trovato il colpevole". "Non dobbiamo vivere nella paura anche se ora abbiamo paura" ha sottolineato la cancelliera.

L'ATTENTATORE. Stando a quanto riferito dalla Bild, il presunto attentatore sarebbe un profugo pachistano di 23 anni, identificato come Naved B. Secondo il quotidiano, l'uomo sarebbe arrivato in Germania a febbraio del 2016 come richiedente asilo attraverso la rotta balcanica. Il Tagesspiegel aggiunge poi che l'uomo fermato era conosciuto alla polizia come un piccolo criminale. Il presunto complice a bordo del camion è stato trovato morto. La modalità richiama la strage del 14 luglio scorso a Nizza, in Francia, dove un franco-tunisino alla guida di un camion si era scagliato sulla zona pedonale della Promenade des Anglais, uccidendo 86 persone, fra cui sei italiani. L'attacco era stato rivendicato dallo Stato islamico.

Una delle vittime dell'attacco è stato colpito da colpi di arma da fuoco. Secondo quanto riporta il magazine tedesco Focus Online, citando il ministero dell'Interno del Land del Brandenburgo, molto probabilmente si tratta dell'autista polacco del camion. Il ministro dell'Interno del Brandeburgo, Karl-Heinz Schroeter, ha fatto sapere a Potsdam, che l'autista risulta essere una vittima, non un complice dell'attentato.

BLITZ IN CENTRO ACCOGLIENZA. Un'unita speciale delle polizia tedesca intanto ha fatto irruzione in un centro di accoglienza di Berlino in relazione con il presunto attacco terroristico. La squadra di intervento, Sek, è entrata all'alba in uno degli hangar del vecchio aeroporto di Tempelhof, nel centro di Berlino, che dall'anno scorso è stato adibito a centro di accoglienza per far fronte al grande flusso di migranti. L'attentatore risulta residente proprio nel centro di Tempelhof.

PUTIN: UN CINICO CRIMINE.  "Questo crimine commesso contro cittadini civili sconvolge per la sua crudele cinismo" a scritto il presidente russo Vladimir Putin rivolgendo le proprie condoglianze alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente Joachim Gauck.

Il mercatino di Natale colpito si trova nella Breitscheidplatz del quartiere Charlottenburg, vicino alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche e al viale Kurfürstendamm. "Abbiamo sentito un rumore fortissimo", ha raccontato Emma Rushton, una turista, a Cnn. "Abbiamo iniziato a vedere la parte alta del camion articolato che si schiantava negli stand, in mezzo alle persone", ha proseguito.

Intanto, mentre non ci sono conferme sulle cause, il Washington Times ha riferito che il gruppo terrorista Stato islamico avrebbe rivendicato i fatti come un attentato compiuto da suoi affiliati. La testata americana ha citato come fonte il profilo Twitter delle Forze di mobilizzazione popolare irachene. Un portavoce del governo tedesco ha fatto sapere che la cancelliera Angela Merkel è in contatto con il ministro dell'Interno, Thomas de Maizière, e con il sindaco di Berlino, Michael Müller.

Il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, si è detto "profondamente scosso per le terribili notizie su quanto accaduto". Il sindaco di Berlino ha definito la situazione "drammatica", ma "sotto controllo". Solidarietà è arrivata da varie parti, tra cui dal presidente francese, François Hollande, e dal sindaco di Nizza, Christian Estrosi, particolarmente colpiti dai fatti perché simili a quelli del luglio scorso a Nizza. "Orrore a Berlino. Sostegno al sindaco di Berlino e al popolo tedesco. Non succeda mai più. #iloveberlin #ilovenice", ha scritto Estrosi su Twitter.

 

 

Fonte: LaPresse

 

 

Pubblicato il 20/12/2016


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