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Terremoto, il Centro Italia trema ancora: forti scosse nelle Marche e in Umbria. Il governo stanzia 40 milioni

Paura nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto, un morto d'infarto a Tolentino. Sono tra i due e i tremila gli sfollati, il bilancio è ancora provvisorio.

Continua a tremare la terra nel Centro Italia. Dalle 19.10 di ieri (ora del terremoto di magnitudo 5.4) la Rete Sismica Nazionale dell'Ingv ha localizzato oltre 200 eventi: sono oltre 40 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, tre i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e due di magnitudo maggiore di 5. Dal 24 agosto 2016, sono stati localizzati complessivamente oltre 18000 eventi, in un'area che si estende per oltre 60 chilometri in direzione lungo la catena appenninica: sono circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 18 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 4 quelli di magnitudo maggiore di 5.

 

UN MORTO PER INFARTO A TOLENTINO. Un uomo di 73 anni è la prima vittima 'indiretta' del sisma. L'anziano è deceduto nella notte per un infarto a Tolentino, nel  Maceratese, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto della notte.

 

TREMILA SFOLLATI. Sono tra i due e i tremila gli sfollati, tuttavia la situazione, sottolineano i soccorritori, per ora è ancora provvisoria perché tante persone hanno abbandonato le abitazioni anche per paura di nuovi crolli. Bisognerà attendere i prossimi giorni per una stima corretta dei danni e delle abitazioni inagibili.

CONSIGLIO DEI MINISTRI STANZIA 40 MILIONI. Il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, insieme al commissario per la ricostruzione Vasco Errani, sono partiti dalla Dicomac di Rieti per recarsi sull'area colpita dalle nuove forti scosse. A ogni tappa un incontro operativo con il sindaco, prima autorità di protezione civile sul territorio, per concordare da subito priorità ed esigenze di ciascuna comunità. Il Consiglio dei ministri, intanto, ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato 40 milioni per affrontare la nuova emergenza

 

SCOSSA DI 5.4 ALLE 19.11, LA SECONDA DI 5.9 ALLE 21.18. La prima scossa è stata di 5.4 gradi alle 19.11 ed è stata avvertita in tutto il Centro Italia, l'epicentro localizzato in provincia di Macerata, a Castelsantangelo sul Nera sui Monti Sibillini, vicino all'Umbria. La scossa è stata avvertita molto forte anche a grande distanza perché l'ipocentro (il punto in cui si verifica materialmente la frattura nella crosta terrestre) è stato molto basso: solo 9 km. La seconda drammatica scossa di magnitudo 5,9 è stata registrata alle ore 21.18 nella zona del primo evento sismico tra Marche e Umbria, epicentro tra Castelsantangelo, Visso, Ussita e Preci.  Il terremoto è stata avvertito anche in Abruzzo e nel Molise. La scossa è stata sentita distintimente a Rieti, ad Amatrice (crolli in zona rossa, ma non ci sono feriti) e ad Accumoli, centri già devastati dal sisma del 24 agosto scorso. Sono in corso sopralluoghi per una ricognizione di eventuali danni.

 

SINDACO CASTELSANTANGELO: ULULATO DALLA MONTAGNA. "La notte è passata nel silenzio più assordante, l'abbiamo passata o qui o in macchina, con la televisione che qualche volta ci tiene compagnia. Sta albeggiando", ha spiegato al giornale radio Rai Mauco Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, centro colpito dal terremoto, "il nostro Comune non è raggiungibile. Ci sono massi enormi ai lati della carreggiata, si viaggia con cautela. Purtroppo la montagna si è mossa, si è mossa tanto". "E' un continuo sciame sismico, sembra un temporale, è il classico ululato del terremoto che qui in montagna terrorizza", ha aggiunto. "Ieri abbiamo fatto un primo giro di ricognizione dopo la prima scossa, poi non è stato possibile. Ci siamo resi conto che i danni sono davvero molti", ha aggiunto. Il primo cittadino ha anche detto che "abbiamo fatto delle chiacchierate con degli anziani per convincerli a non dormire nelle loro abitazioni".

 

FERITI A FABRIANO. Sono otto i feriti, di cui 6 dimessi e due trattenuti, registrati a Fabriano, in provincia di Ancona, dopo il terremoto che ha scosso nuovamente il centro Italia. I sei - riferisce il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola - si sono feriti nella fuga dalle case in preda alla paura. Molte famiglie dormono fuori casa e per ospitarli è stato allestito il palazzetto dello sport.

NUOVA FAGLIA. "La forte scossa di terremoto percepita nell'Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto. Un'ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, e' che si tratti dell'attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto", ha dichiarato Paolo Messina, direttore dell'Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche), in merito alla nuova scossa.

 

Fonte: La Presse

 

 

Pubblicato il 27/10/2016

Scelti per voi | di | 27/10/2016


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