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Cinque strategie per non abbandonare la dieta

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Come ritrovare la forma fisica con l'aiuto della mente. La parola d'ordine per raggiungere l'obiettivo che ci si è prefissati: "Sì, posso farcela"

06.30  del 17 febbraio 2015

Alla base di ogni dieta esistono processi psicologici che possono aiutarci a rendere più salde le intenzioni e scoprire una riserva di forza interiore utile per affrontare la situazione. Il primo scoglio contro cui combattere? L'incapacità di cambiare le abitudini e quella voce dell'inconscio che ti sussurra “Non ce la fai” o suggerisce di rimandare a domani. Il momento è adesso, inizia a ripeterti “Sì, posso farcela”.

Perdere peso è difficile perché implica di venire a contatto in maniera autentica con il proprio corpo, impone sacrifici ma, più di ogni altra cosa, è una battaglia a livello psicologico. Per questo il primo passo da fare è cambiare abitudini, a livello alimentare, ma anche mentalmente.

1. Evita di percepire la dieta come un cambiamento totale destinato a riscriverti e dare al mondo una nuova te stessa. Non è questo il fine di una dieta: non diventerai una persona diversa; non è il peso forma ciò che ti assicurerà di migliorare la tua vita, cambiare lavoro o avere un fidanzato, anche se certamente sentirsi meglio a livello fisico può avere notevoli ripercussioni per quanto riguarda l'autostima. Scrivi e tieni a mente i vantaggi più immediati e pratici della dieta: per esempio, ogni chilo di troppo perso rappresenta un risultato efficace grazie a cui riuscire a salire le scale più velocemente, percepire un corpo più leggero e dinamico, un dolore minore a articolazioni e muscoli.

2. Evita di pesarti in continuazione e impara a sentire la trasformazione dell'organismo attraverso i vestiti, che diventano più larghi mentre tu dimagrisci, o la capacità di resistere meglio alla fatica. Sposta l'attenzione dai numeri (delle calorie, o i chili) alle sensazioni: ti senti più scattante, cammini più velocemente, ti capita meno di avere il fiatone, riesci a correre più a lungo insieme ai tuoi figli. Focalizza la tua attenzione su questi risultati, ti aiuterà a volere con più determinazione un numero maggiore di benefici a livello fisico.

3. Durante un esperimento a un campione di donne all'inizio di una dieta era stato chiesto di visualizzare la propria figura come se fossero già dimagrite: i risultati hanno mostrato un incremento nelle possibilità di riuscita grazie all'esercizio di immaginazione. Impara a comportarti, trattare il tuo corpo e immaginarti come se tu fossi già magra. Ti servirà a spostare l'attenzione e abituarti a un nuovo modello, mentale e fisico. Inoltre, comportarsi da magra ti aiuterà ad appropriarti di quelle piccole buone abitudini che le persone magre sembrano seguire più naturalezza e facilità. Esempio pratico? Sei a pranzo fuori o a un aperitivo: sì al bicchiere di vino e una tartina da sgranocchiare, no a lanciarsi sui vassoi come non ci fosse un domani. Chi sa apprezzare il gusto della moderazione, conosce e rispetta i limiti del proprio corpo.

4. Festeggia i tuoi traguardi, non ti abbattere per una giornata no. La dieta non è una corsa ad ostacoli; bisogna iniziare a vivere questa scelta come un percorso in cui acquistare sempre più consapevolezza a livello alimentare e sul piano del proprio nutrimento emotivo e psicologico. Se ieri hai esagerato perché hai partecipato a una cena o una festa non è il caso di colpevolizzarsi: il senso di colpa aumenta i chili di troppo e danneggia gli obiettivi raggiunti. Inizia a essere più consapevole di quando stai esagerando a tavola: questo è un passo fondamentale perché con il tempo di permetterà di essere più allineato con le esigenze del tuo corpo. D'altro canto impara a vivere la trasgressione come un momento speciale, che resti limitato, e il giorno dopo cerca di ritrovare la leggerezza con piacere e attenzione per l'organismo, grazie a centrifugati, zuppa e una giornata all'insegna di frutta e verdura.

5. È fame o emozione? La fame emotiva non si placa mai perché, in realtà, il vero nutrimento di cui ha bisogno non si trova nel frigo e la risposta non è nello stomaco, ma nel cuore. Invece del comfort food impara a inventare un piacere sostitutivo in cui rifugiarti quando ti assalgono stress, ansia e tristezza: per esempio, una coperta di lana calda, un libro o una mostra, la chiacchierata con una persona cara o un bagno caldo profumato. Scopri quante più attività possibili riescono a darti piacere e nei momenti no punta su queste. Ricorda che la dieta non è tanto questione di autodisciplina ma di piacere: l'obiettivo finale è imparare a vivere una scelta in termini di salute e riscoprire il benessere di un corpo scattante, leggero, in armonia con le sue potenzialità.

 

 Fonte: Donne

Salute E Scienza | di Qg | 17/02/2015


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