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Ritrovata in terra pepita di quasi 8 kg

La scoperta è avvenuta in una zona remota della Cina al confine della Mongolia. L'ha fatta un povero pastore kazako che ha letteralmente sbattuto contro la grossa pepita.

08.00 del 6 febbraio 2015

di EKM

 

Quando si dice “sbatterci contro”.  Di solito avviene con la sfortuna, ma qualche volta  - raramente – può andare anche bene, come è accaduto a Berek Sawut, un pastore cinese che vive in un angolo remoto del Paese, nel lontano ovest, precisamente nella regione dello Xinjiang, in una vasta e diversificata area, regione che ultimamente è stata citata dalle cronache per una sorta di guerra civile strisciante in atto tra l’etnia Han e gli Uiguri di religione mussulmana. Nella regione, però, non manca una minoranza kazaka, di cui fa parte il nostro pastore.

Giovedì scorso, l’Agenzia Nuova Cina, la maggiore e più antica delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese, ha comunicato che il pastore kazato sarebbe letteralmente inciampato in una pepita d’oro del valore stimato di circa 1.6 milioni di yuan, che corrispondo circa a 255mila dollari se, come stimato, la pepita di 7.85 chilogrammi, lunga 23 centimetri per 18, e spessa più di 8 centimetri, è pura almeno all’80% e, come ha detto un esperto, non è detto che sia anche più pura di così.

La pepita, incredibile ma vero, era in terra, semplicemente, in mezzo a un campo, come un sasso qualsiasi.  Il ritrovamento è avvenuto nella provincia di Qinghe, parte della prefettura di Altay, e Altay in lingua mongola, guarda un po’, significa oro. Un ritrovamento simile, ma più contenuto visto che la pepita pesava solo 3 kg, era stato fatto lo scorso anno in California, da un contadino locale che aveva ritrovato il piccolo tesoro anche lui in un suo campo.

Auguri a Berek Sawut, che sembra fosse molto povero e faticasse molto a sfamare la famiglia. Con la speranza che tanta improvvisa e inattesa fortuna non gli dia alla testa.

 

Salute E Scienza | di Erika Montanari | 06/02/2015


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