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A tripoli è stato di emergenza

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Continuano gli scontri in Libia e sale la tensione

A Tripoli gli scontri tra milizie rivali hanno costretto il governo di Fayez al-Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite, a proclamare lo stato di emergenza per tutelare  la popolazione, gli impianti, le istituzioni. Le violenze scoppiate la scorsa settimana hanno provocato almeno 47 morti, tra cui numerosi civili, e 130 feriti. questo è il dato diffuso dal ministero della Sanità libico, secondo i media locali. Gli scontri sono iniziati quando la Settima Brigata, di stanza a Tarhouna (città a 60 km da Tripoli), ha attaccato alcune aree della zona sud della capitale in mano a milizie che sostengono il governo di concordia nazionale. L'ambasciata Italiana sta facendo rientrare in patria il personale della sede diplomatica che non è strettamente necessario a garantire l'operatività dell'ambasciata italiana,ma secondo quanto dichiara la Farnesina la sede resta operativa

Primo piano | di Marika Luongo | 03/09/2018


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