Quotidiano Giovani - Tutta un'altra storia

Attualità

Olanda, vincono i liberali di Rutte

Immagine dell'articolo

Mark Rutte, premier uscente dei Paesi Bassi, si è riconfermato nelle elezioni politiche di ieri che hanno dato 33 seggi al suo VVD.

Il partito del leader liberal Mark Rutte esce vincitore dalle elezioni parlamentari in Olanda, respingendo il pericolo populista del partito islamofobo e anti-Ue di Geert Wilders. "Dopo la Brexit e le elezioni americane l'Olanda ha detto no al populismo", ha affermato il premier liberale, ora pronto per un terzo mandato consecutivo. "Adesso - ha aggiunto - siamo impegnati per mantenere il Paese stabile, sicuro e caratterizzato dal benessere".

Secondo i risultati, ancora non definitivi, diffusi dalla tv pubblica Nos, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) ottiene il 21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa degli Stati Generali d'Olanda.

Secondo posto e 20 seggi per il Partito per la Libertà (PVV), uno in più dei democristiani del Cda e dei liberali progressisti del D66, entrambi con 19 seggi. Forte l'avanzata dei verdi del GroenLinks, passati dal 2,3% del 2012 a un 9%, con ben 10 seggi in più. Per la prima volta entrano, in un parlamento di un Paese europeo, 3 rappresentanti di un partito antirazzista, in questo caso il Denk, con il 2,1%.

LE REAZIONI - Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiamato questa notte il premier olandese Mark Rutte, congratulandosi con lui per la "netta vittoria. Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti", ha detto secondo quanto scrive su Twitter il portavoce capo della Commissione, Margaritis Schinas.

"Il serio approccio dei partiti di centrodestra e del Cda (Christian Democratic Appeal, partito olandese di orientamento democratico cristiano, ndr) è stato ricompensato. Questa è una buona notizia per tutte le forze politiche centriste e per l'Europa. Ciò dimostra che la chiarezza e la netta demarcazione dai radicalismi è il giusto cammino. Il risultato elettorale in Olanda è il vero smacco per tutti gli anti europeisti" ha commentato il presidente del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber.

Per il presidente francese Francois Hollande si è trattato di una netta vittoria contro l'estremismo. "I valori di apertura, di rispetto per gli altri e la fiducia nel futuro dell'Europa sono l'unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e all'isolazionismo che stanno scuotendo il mondo", ha affermato Hollande in un comunicato.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato a Rutte per congratularsi. "Non vedo l'ora di continuare la cooperazione come amici, vicini ed europei", ha detto la cancelliera a Rutte, secondo quanto postato dal portavoce Steffen Seibert su Twitter.

Anche altri politici tedeschi hanno espresso soddisfazione per il risultato, che ha fermato l'avanzata del partito di estrema destra di Wilders. Il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel ha definito il risultato "una vittoria per l'Europa", mentre Martin Schulz, il candidato socialdemocratico alle elezioni parlamentari di Germania di quest'anno, ha detto che i risultati sono stati una chiara opposizione a Wilders e alla sua "posizione inqualificabile verso interi gruppi etnici".

"No #Nexit la destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione" ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni, commentando il voto olandese.

 

 

Fonte: Adnkronos

 


 

Pubblicato il 16/03/2017

Attualità | di Adnkronos | 16/03/2017


Condividi con

COMMENTI
Nessun commento presente