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L'amore per Maria Rita Parsi

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La professoressa Parsi risponde sul tema dell'amore

La professoressa Maria Rita Parsi nasce a Roma nel 1947 e dagli anni settanta è una scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, conosciuta per la pubblicazione del suo romanzo “Animazione di borgata” e per essere stata eletta, nel 2012, al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo.

-L’amore è eterno o appassisce con il passare del tempo?

L’amore è amore, anche se muta: l’amare passa, l’aver amato non passa mai. Gli amori si trasformano e bisogna saperli coltivare anche nella loro trasformazione evitando che mutino in delusioni e odio, una cosa che richiede tanto studio e impegno. L’aver amato, invece, non passa mai e se si ha amato, questa cosa non si risolve con il tempo è qualcosa che rimane nella storia della tua vita e che costituisce la tua esperienza e il tuo valore, perché quell’amore è stato espressione delle cose che sentivi e come tale va rispettato.

-Quando si tradisce, è sinonimo di mancanza di sentimento nei confronti del partner? Evidentemente è presente nella coppia un disturbo di comunicazione, il termine significa “dire” “tra” cioè non riuscire a dire. In primo luogo, si tradisce se stessi e la propria capacità di parlare, di agire e di liberarsi. Quando si comprende che l’amore è finito, bisogna prenderne atto e affrontare la questione senza commettere atti dequalificanti, come spesso accade. In alcuni casi si evade dalla conversazione per evitare di arrecare un dolore ad una persona che ti ama per la quale non si prova più niente, ma è importante non solo riuscire a “dire”, in quel caso anche “cambiare” per assumersi la responsabilità di rimanere davanti all’amore in cui si spera che è finito.

-E’ possibile cambiare per amore?

Si cambia per se stessi, certamente per amore, ma l’amore deve essere una guida che porta al cambiamento come conseguenza di un sentimento ricevuto e come possibilità di condividere. Nella vita si cambia per tante cose alcune come l’odio e la rabbia, ma l'amore è il motivo migliore e cambiare significa “avere chiari quali sono i propri limiti”, citando Aristotele una frase che vorrei i ragazzi adottassero: “chi non conosce i propri limiti tema il suo destino” e allora, per amore, bisogna iniziare a comprendere i propri limiti e da quella base iniziare un percorso di cambiamenti profondi, indispensabili e necessari.

-Quindi, in amore si dovrebbe cambiare positivamente e non negativamente?

Dipende dal tipo di amore che si vive, auspico che per amore si cambi e si effettui una crescita, ma bisogna valutare come si è educati all’amore e non dire “sono cambiato” per poi fare cose terrificanti a qualcuno o per qualcuno. L’amore nasce anzitutto dalla conoscenza e dal rispetto di se stessi che consentono di dare amore agli altri e di amare con senso di affetto e responsabilità. Amare è libertà e il segreto della libertà è il coraggio che serve per affrontare i cambiamenti e comprendere le cose.

-L’amore si cerca o capita?

Entrambe, l’amore arriva nella misura e nella condizione di accettarlo. Capita, perché succede di incontrare delle persone, alcune vanno bene e altre meno, ma che capiti è una condizione di incontro che si verifica nel momento in cui si è alla ricerca o in attesa, quando si è aperti e in condizioni di ricevere. Spesso si è in condizioni di ricevere e con la nostra energia attiriamo ciò che ci serve, oppure, qualcosa che complichi maggiormente la situazione e che somigli alla parte peggiore di noi, al dolore che portiamo dentro, come incoraggiamento ad affrontarlo e risolverlo. Tante volte si proiettano sull’altro esigenze che si hanno e come tali vanno affrontate e risolte.

-La gelosia è produttiva in amore?

La gelosia esiste ed è fortissima, la paura di perdere l’oggetto del proprio amore o che qualcuno ce lo sottragga. Inizia durante l’infanzia in ambito familiare con fratelli, sorelle o nei confronti dei genitori, perciò da sempre è connaturata al bisogno di sicurezza e possesso che gli esseri umani hanno; credo che una piccola gelosia faccia bene, intesa come “ci tengo a te” e “sei presente nel mio cuore”, ma oltre una misura è solo una dimostrazione pratica dell’incapacità di rispettare se stessi e gli altri. Da una parte è comprensibile, si manifesta anche con gli amici, ma è una cosa che ha bisogno di essere analizzata e risolta per evitare che inibisca la libertà e la sincerità dell’essere se stessi e di esserlo nel rapporto con gli altri. -

L’amore può essere travolgente e razionale contemporaneamente?

E’ un ossimoro, quando travolge è poco razionale però si possono integrare le due cose: quando l’amore travolge bisogna provare e accettare di sentire, ma ricordando che per vivere pienamente il sentimento bisogna integrare la parte razionale. Se l'amore è travolgente fisicamente bisogna trovare le soluzioni dell’immaginario e del mentale, se travolge mentalmente si dovrà cercare una verifica di cosa si prova a livello fisico e se travolge nell’immaginario bisognerà constatare se ciò che si immagina corrisponda effettivamente alla realtà. Vivere le passioni, ma in maniera integrata.

-L’amore a distanza esiste e può essere duraturo nel tempo?

Esiste e può durare, a volte proprio perché la distanza crea un amore fatto di immaginazione in cui è presente la situazione anche se tu non la vivi fisicamente e aiuta a pensare che c’è qualcuno che ci ama, che noi amiamo e regge, vissuto come un sogno e una possibilità. Altre volte fallisce, perché le persone scoprono intorno a sé delle realtà che fanno vivere da vicino le emozioni e i rapporti fisici. Un amore a distanza permette una serie di libertà e fantasie che un amore vicino non permette, una serie di non-verifiche che un amore vissuto quotidianamente ti costringe a fare. Da una parte la distanza è rassicurante e alimenta condizioni di autonomia, ma dall’altra parte è una cosa con la quale fare i conti.

-L’amore perdona?

Anzitutto bisogna perdonare a se stessi, perché quando ci si trova davanti a qualcuno che ci ha fatto del male bisogna ricordare che ha ottenuto la nostra collaborazione nel farlo, per incapacità, ingenuità o delegazione del peggio di noi all’altra persona, che poi ci danneggia e ci fa del male, ma: l'AMORE PERDONA SEMPRE, l’unica vera capacità dell’amore è quella di perdonare.

Montemurro Aurora altri articoli: www.im-overdose.com

Approfondimento, Politica, Società | di Aurora Montemurro | 22/01/2019


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