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A Radio Gioventù il dizionario dei rifiuti Hi-tech

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A Radio Gioventù è stato presentato uno strumento creativo ideato da Francesco Cucari. Si tratta di un dizionario dei rifiuti per gli smartphone che hanno il sistema operativo Android.

di Lorenzo Quilici

Nella quarta puntata di Radio Gioventù - la radio ideata dal Ministro Meloni volta ogni settimana a dare spazio a storie di giovani talenti che spesso nessuno conosce a causa dell’interessamento dei media quasi esclusivamente riguardante la gioventù che sbaglia e non quella che produce cose esemplari – si parla di nuove tecnologie, in particolare quelle concernenti i nuovi mezzi di comunicazione. Ospite, infatti, del direttore dell’Agenzia Nazionale dei Giovani Paolo Di Caro e del Ministro della Gioventù è un giovane lucano di Rotondella, in provincia di Matera, Francesco Cucari. Egli può, a ragione, essere considerato un cosiddetto creativo poiché, unendo l’ingegno con la tecnologia, ha ideato uno strumento molto utile per la vita quotidiana: un dizionario dei rifiuti per gli smartphone che hanno il sistema operativo Android. Come ha sottolineato, con un filo di verve, il ministro Meloni, spesso accade che ci si trovi per la strada o anche in casa con dei rifiuti che non si sanno dove gettare. Occorre, a tal proposito aprire una breve parentesi sull’importanza della raccolta differenziata la quale non solo è un elemento di civiltà e di buona educazione, ma anche uno strumento che permette di risparmiare molto denaro e recuperare risorse materiali che possono rivelarsi preziose.

L’applicazione creata dal giovane lucano appena diciottenne è completamente gratuita, anche per questo sta riscuotendo un buon successo: in poche settimane sono stati, infatti, oltre un migliaio i download attuati.

Come funziona esattamente quest’applicazione innovativa e, altrettanto, curiosa? Il software prende le informazioni in maniera diretta dalle aziende stesse che hanno come core business la raccolta differenziata (ad esempio l’Ama di Roma e l’Amsa di Milano); inoltre esso continua costantemente ad aggiornarsi. Il funzionamento è molto facile e alquanto intuitivo: dentro un box di testo si sceglie il tipo di rifiuto di cui si vuole sapere con esattezza dove vada destinato. Ce ne sono otto: umido, plastica, vetro, lattina, carta, secco indifferenziato, materiale pericoloso, materiale ingombrante. Successivamente è sufficiente cliccare sul tasto “getta” al fine di ottenere immediatamente delucidazioni su dove vada gettato il rifiuto. La cosa interessante, e anche stupefacente, è che l’applicazione è già capace di riconoscere oltre settecento singoli rifiuti: una cifra davvero ottimale.

Ai microfoni di Radio Gioventù, sollecitato dalle domande del ministro Meloni, Francesco Cucari ha avuto modo di affermare che, essendo l’applicazione completamente gratuita, “per me non è una fonte di guadagno. Anche per questo motivo sta riscontrando un buon successo. Ho avuto fiducia nella mia idea e lavorato con impegno, con entusiasmo, senza pensare ai soldi. Per farli c’è tempo”. Il giovane lucano ha lanciato, ovviamente, anche uno sguardo alle eventuali prospettive future della sua invenzione: gli piacerebbe, grazie anche alla collaborazione con enti e con società interessate all’applicazione, implementare la sua idea tenendo in considerazione la geolocalizzazione dei singoli utenti.

La Meloni, dimostratasi nel corso della puntata davvero interessata a quanto creato da Francesco Cucari, ha lanciato l’invito a tutti coloro che ascoltando la conversazione fossero interessati ad aiutare Francesco a potenziare l’applicazione. Ovviamente Cucari è facilmente raggiungibile da chi, come lui, è appassionato di hi-tech con fini sociali: lo si può contattare attraverso i più noti social network o mediante il suo sito internet www.francescocucari.it .

Approfondimento, Politica, Società | di Redazione Quotidiano Giovani | 07/11/2011


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